Il Sistri

SIStema di Tracciabilita’ Rifiuti 
DM 17 Dicembre 2009 entrata in vigore 14 Gennaio 2010
Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205
Introduzione a SISTRI
Il SISTRI è un sistema volto a combattere l’illegalità nel settore dei rifiuti speciali, per contrastare i comportamenti non conformi alle regole esistenti.E’ questo il motivo per cui è stato realizzato il SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti, la cui gestione è affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, nell’ottica di controllare in modo più puntuale e con maggior incisività la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera.Come funziona il SISTRI
Con il SISTRI, lo Stato intende apportare un cambiamento nel modo di gestire il sistema attuale, passando da un  sistema cartaceo, basato su tre documenti (Formulario, Registro Carico e Scarico e MUD), ad una soluzione tecnologica più avanzata, in grado di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese, per poter dare maggiori garanzie. Il tutto in tempo reale.

I benefici ricadranno anche sulle imprese. Una più corretta gestione dei rifiuti avrà infatti vantaggi, sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra le imprese, con impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole.

Chi e’ obbligato ad iscriversi
L’articolo 1 del Decreto ministeriale individua come soggetti obbligati all’iscrizione:
Produttori iniziali di rifiuti pericolosi (Ex DLgs 205/10 del 3 dicembre 2010 Art 188-ter, comma 1, Lettera a)
Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, Comma 3 Lettere C) rifiuti da lavorazioni industriali, D) Rifiuti da Lavorazioni Artigianali, G) rifiuti da attività di recupero e smaltimento di rifiuti con piu’ di dieci dipendenti (Ex DLgs 205/10 del 3 dicembre 2010 Art 188-ter, comma 1, Lettera b)
Commercianti, intermediari, trasportatori di rifiuti indipendentemente dal numero di dipendenti (Ex DLgs 205/10 del 3 dicembre 2010 Art 188-ter, comma 1, Lettera c)
Trasportatori professionali indipendentemente dal numero di dipendenti (Ex DLgs 205/10 del 3 dicembre 2010 Art 188-ter, comma 1, Lettera f)
Recuperatori e smaltitori indipendentemente dal numero di dipendenti (Ex DLgs 205/10 del 3 dicembre 2010 Art 188-ter, comma 1, Lettera e)

Chi può iscriversi facoltativamente 
Vengono identificati le categorie di soggetti con iscrizione facoltativa:
Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, comma 3 lettere c) rifiuti da lavorazioni industriali, d) rifiuti da lavorazioni artigianali, g) rifiuti da attività di recupero e smaltimento di rifiuti che non hanno piu’ di dieci dipendenti ( dlgs 205/10 del 3 dicembre 2010 art 188-ter, comma 2, lettera a)
Imprenditori agricoli di cui all’art 2135 del codice civile, produttori di rifiuti non pericolosi (dlgs 205/10 del 3 dicembre 2010 art 188-ter, comma 2, lettera c)
Le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attivita’ diverse da quelle dicui all’art. 184*, comma 3, lettere c),d),g) del decreto legislativo nr. 152/2006 (dlgs 205/10 del 3 dicembre 2010 art 188-ter, comma 2, lettera d)

Operativita’ di Sistri per i soggetti obbligati
Gli elementi che permettono a Sistri di funzionare sono:
Un dispositivo elettronico usb per l’accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema, data in dotazione a tutti i soggetti obbligati (produttori, trasportatori, impianti ed intermediari);
Un dispositivo elettronico da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti, definito black box, con la funzione di monitorare attraverso gps il percorso effettuato dal veicolo.

Sanzioni
Con l’entrata in vigore dell’ultimo correttivo “DLgs 205- Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo” prevede un’ inasprimento delle pene:
Secondo l’Art 36/205 comma 1 i soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al Sistri sono puniti con una sanzione amministrativa e pecuniaria da € 2500.00 a € 15.500.00; in caso di rifiuti pericolosi la sanzione è da € 15.000.00 a € 93.000.00;
Secondo l’Art 36/205 comma 5 i soggetti che si rendono inadempienti a tali obblighi sono puniti con una sanzione amministrativa e pecuniaria da € 2.600.00 a € 15.500.00; in caso di rifiuti pericolosi da € 15.500.00 a € 93.000.00;
Secondo l’ Art. 34/205 relativo a chi abbandona o deposita  in modo incontrollato i propri rifiuti è punito con  la sanzione amministrativa e pecuniaria da € 300.00 a € 3.000.00 relativo ai rifiuti non pericolosi e aumentata fino al doppio per i rifiuti pericolosi(rif D.Lgs 152 Art 255 comma1);
Secondo l’ Art 35/205 comma 1 lett a); comma 2  relativo a chi non effettui comunicazione Mud, omette ovvero tiene in modo incompleto il registro di carico e scarico e chi non ha aderito al SiStri, è punito con la sanzione amministrativa e pecuniaria da € 2.500.00 a € 15.000.00; per chi produce rifiuti pericolosi la sanzione viene aumentata da € 15.000.00 a € 93.000.00 (rif. D.Lgs 152 Art 258 comma 1-2);
ART. 35/205 comma 2 lett c) relativo a chi effettua il trasporto dei  propri rifiuti non pericolosi senza formulario e non aderiscono su base volontaria al SiStri si applica la sanzione amministrativa e pecuniaria da € 1.600.00 a € 9.300.00 (rif. D.Lgs 152 Art 258 comma 4);

DM 17 Dicembre 2009 entrata in vigore il 15 gennaio 2010, “Legge SISTRI”

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